La scatola del cucito

Tenendo a mente i 10 consigli per iniziare a cucire, vediamo quali strumenti sono necessari per incominciare. Elenco qui quelli che mi sono stati consigliati ad un corso base di cucito molto istruttivo, quelli elencati nei manuali e quelli che ho sperimentato per i miei progetti.

Vediamo cosa occorre:

  • Stoffe: chi più ne ha più ne metta, ma senza esagerare nella quantità. Approfondiremo l’argomento sui vari tipi di tessuto in un altro post. Ricordarsi anche di tutti quei tessuti che si possono ricavare da indumenti che non si indossano più.

  • Aghi: ce ne sono di diverse misure, più basso è il numero e più grosso è l’ago. In genere più sottile è il tessuto e più fine deve essere l’ago. Si distinguono quelli per il cucito a mano e quelli per la macchina da cucire.

  • Fili: ce ne sono di cotone e sintetici di tantissime sfumature colorate. Il consiglio è di preferire quelli sintetici perché non perdono colore e non si restringono con i lavaggi. Più il numero del filo è alto e più il filo è fine. La misura n.50 è quella che va bene per la maggior parte dei tessuti. Quanto al colore di solito è meglio preferirne uno uguale o più scuro rispetto a quello del tessuto a tinta unita e uno del colore dominante per i tessuti a fantasia.

  • Filo da imbastitura: non acquistare quello a basso prezzo. In alternativa, se si vuole risparmiare, meglio usare i rocchetti di filo arrivati quasi alla fine, specie se di colori accesi, in quanto risulteranno resistenti e ben visibili.

  • Spilli e puntaspilli: gli spilli sono diventati i miei migliori amici in questi anni, anche se tendo a seminarli ovunque, per questo è utile avere anche un puntaspilli per tenerli in ordine. Vedremo come farne uno scegliendo fra alcuni modelli più avanti.

  • Forbici da sartoria: hanno una forma particolare con la lama che appoggia sul tavolo piatta, in modo da facilitare il taglio diritto della stoffa. Di solito sono lunghe 18-20 cm ed è importante usare tutta la lunghezza della lama per ottenere un bordo dritto.

  • Forbici per la carta: distinte dalle precedenti perché la carta rovina il filo delle forbici

  • Metro da sarta: meglio quello che riporta da una parte i centimetri e dall’altra i pollici, perché sul web molti progetti usano il sistema di misura inglese.

  • Gessetto o meglio matita a base di gesso che si trova in commercio in diversi colori e traccia linee più precise. Si può cancellarne il segno facilmente, spazzolando il tessuto, di solito con lo spazzolino attaccato al cappuccio della matita.

  • Macchina da cucire: per iniziare va benissimo quella della mamma, della nonna o quella che ci viene prestata da un’amica che non la usa. Per chi intende acquistarla, ho raccolto qui qualche utile consiglio.

 

Facoltativi, ma utilissimi:

  • Clip da cucito: ottimo sostituto degli spilli, sono piccole mollette utili quando non si può penetrare il tessuto con la punta dello spillo senza il rischio di rovinarlo es. i tessuti plastificati

  • Forbicine da ricamo o per unghie: sono molto utili per i tagli di precisione, quanto per esempio si scuce

  • Squadra rettangolare: è uno strumento usato per il patchwork, che permette di tracciare linee rette perpendicolari e angoli a 45° e 30°.

  • Segnacentimetro, che propone Linda sul suo blog Cucitious. Si tratta di un simpatico gadget che possiamo auto produrci facilmente con un cartoncino e delle forbici e che serve per avere un riferimento immediato per le misure più comuni.

Buono shopping (ma sempre senza esagerare)!

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