Scelta macchina da cucire

10 consigli per scegliere la macchina da cucire

Come promesso nell’articolo La scatola del cucito, pubblicato qualche tempo fa, raccolgo qui alcuni consigli per chi vuole acquistare la macchina da cucire. Le fonti a cui ho attinto sono: un corso di cucito per principianti che ho seguito qualche anno fa, i libri di cucito consultati e notizie varie trovate sul web.

Oggi le macchine da cucire si sono molto evolute, perché adottano come standard alcune caratteristiche per rendere più facile il lavoro. Fra queste ci sono i punti elastici per i tessuti elasticizzati, il doppio trasporto che permette una uniformità di avanzamento del tessuto e il braccio libero per le cuciture su tubolari come maniche, pantaloni…

Esistono in commercio due tipi di macchina da cucire: quella meccanica e quella elettronica. Queste si differenziano solo per il metodo di selezione e modifica dei punti. La macchina elettronica, non è un minicomputer, ma ha solamente la selezione dei punti gestita da una scheda elettronica, invece che con leve meccaniche. Sia Federico Errati di Cucimania, sia l’esperto di Shopty la consigliano ai principianti, perché una volta scelto il punto, la macchina si regola da sola. Vengono suggeriti anche il piedino in base al punto scelto e l’ago in base al tessuto usato.

Qualsiasi tipo di macchina decidiamo di comprare, facciamo prima queste considerazioni:

1. Partiamo dalle nostre esigenze. E’ inutile comprare una macchina ricamatrice, quando prevediamo di usarla solo per piccole riparazioni e facili progetti. Meglio in questo caso scegliere un modello base, con qualche funzionalità aggiuntiva, in modo da potere nel tempo sperimentare nuove tecniche e acquisire nuove abilità.

2. Per acquistare una buona macchina si deve prevedere una spesa minima di 200-300€.  In questo modo si è sicuri che il prodotto duri nel tempo. Non sarà un macchina da cucire budgetprodotto top gamma, ma di media qualità che però può assicurare anche la presenza di qualche funzionalità in più, di cui si parlava prima.

3. Ci sono tantissime case produttrici di macchine da cucire, ma forse è meglio scegliere quelle che hanno una solida e lunga tradizione alle spalle e che sono considerate le migliori nei rispettivi paesi di produzione (es. Husqvanrna Viking in Svezia o Bernina in Svizzera). Leggere qualche recensione online sui siti delle associazioni di consumatori, nei forum dedicati o chiedere ad amici e conoscenti un parere sulla loro macchina da cucire può aiutare a farsi un’idea. Sul sito di Altroconsumo per esempio c’è un articolo scaricabile in pdf con qualche utile consiglio.

Macchina da cucire servizio assistenza4. E’ bene valutare la presenza di un servizio di assistenza telefonico o online da contattare nel caso si avesse qualche dubbio. A questo proposito, un rivenditore specializzato di solito, oltre a offrire la propria esperienza, può garantire anche l’assistenza in caso di guasti.

5. La prova diretta dalla macchina da cucire è fondamentale, perché solo provando si può capire se il modello è adatto alle proprie esigenze, se la macchina risponde come sperato, se è comoda da usare.

6. I piedini in dotazione di solito sono: quello per la cucitura diritta, quello per lo zig-zag, per l’asola e per le cerniere e piedino per il doppio trasporto. Il piedino per le cerniere invisibili invece va comprato separatamente anche per i modelli più costosi.macchina da cucire punti

7. I tipi di punti essenziali che non possono mancare sono: diritto, zig zag, punto elastico, asola, punto indietro.

8. Per le macchine meccaniche è essenziale anche la scelta della lunghezza del punto. A questo proposito, mi ricordo di avere trovato una macchina con crochet rotativo, ma senza la regolazione della lunghezza del punto e la sarta mi ha consigliato di lasciar perdere.

9. Il manuale d’uso della macchina deve essere dettagliato nella descrizione dei diversi punti e su quando impiegarli.

10. Preferire il crochet rotativo rispetto a quello oscillante, perché si ha la garanzia che la cucitura sia precisa e non vengano saltati punti. Cos’è il crochet? E’ il meccanismo dove si mette la spolina e può avere due tipi di movimento:

  • oscillante: cioè disegna un semicerchio a destra e poi torna indietro e ne fa uno a sinistra e così via. In questo caso è disposto perpendicolarmente al piano di lavoro ed è nascosto dietro alla parte che si può togliere per avere il braccio libero. macchina da cucire corchet oscillante
  •  rotativo: cioè gira su se stesso e di solito è posizionato parallelo al piano di lavoro. E’ a vista e quindi si può tener d’occhio se il filo sta per finire. Questo è il migliore dei due.macchina da cucire crochet rotativo

Spero che questi consigli possano esservi utili nella scelta della vostra prima o prossima macchina da cucire.

Prossimamente vedremo la manutenzione della macchina da cucire e un coprimacchina fai da te.

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