Le caratteristiche dei tessuti

Le caratteristiche dei tessuti: lavorazione, composizione, peso…

Oggi parliamo di tessuti e delle loro caratteristiche. E’ importante imparare a riconoscerle, per poter scegliere quello la stoffa più adatta per ogni nostro singolo progetto. In commercio, infatti, ne esistono di tutte le fogge e composizioni, per non parlare della varietà di colori, che alle volte ci mette in difficoltà quando siamo in negozio. A chi non è capitato, almeno una volta, di comprare due o più tessuti per l’impossibilità di decidersi?

Quali sono quindi le caratteristiche fondamentali dei tessuti, che bisogna tenere in considerazione? Partiamo con la distinzione principale che deriva dal tipo di lavorazione con cui sono prodotti. La maggior parte delle stoffe in commercio, infatti, rientra in due categorie: tessuto e maglia.

TESSUTO

Il tessuto è un intreccio fatto con due gruppi di fili, la trama e l’ordito, che tende a sfilacciarsi ai bordi. Per i principianti questi tipi di stoffa sono consigliabili perché poco elastici e poco deformabili, quindi più facili da cucire.
Semplificando, l’ordito è formato da quei fili verticali che sul telaio rimangono fissi per tutta la lavorazione, mentre la trama è data dal filo che passa in mezzo all’ordito. L’immagine che segue rende molto chiaramente l’idea.

Caratteristiche dei tessuti: trama e ordito
Immagine tratta da www.pulivan.it/blog/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sui-tappeti-persiani-prima-parte-0/

Si distinguono diversi tipi di tessitura:

  • piana, che è quella più diffusa e che segue lo schema di cui sopra. Per avere un’idea di come funziona questo tipo di tessitura consiglio di vedere questo video, realizzato dal Gruppo Arti e Mestieri Villongo (BG).
  • a coste, in cui il filo della trama passa sopra due o più fili dell’ordito, scalando in sequenza nei passaggi successivi a formare delle diagonali sulla superficie del tessuto;
  • composita, come il damasco.

La trama e l’ordito formano la grana del tessuto.

Caratteristiche dei tessuti: grana

L’ordito dà origine alla grana longitudinale o drittofilo ed è poco elastica.
Le cimose sono i margini del tessuto finito, paralleli all’ordito, che non si sfilacciano, perché hanno una lavorazione diversa rispetto al resto del tessuto. Possono presentarsi in diversi modi: come lati rinforzati in cui sono stampati prove di colore o sigle oppure come bordi con forellini.

Caratteristiche dei tessuti: cimose

La trama si estende perpendicolarmente all’ordito e dà origine alla grana trasversale, che presenta maggiore elasticità rispetto a quella longitudinale.
La massima elasticità del tessuto si raggiunge tagliandolo sugli sbiechi, cioè a 45° rispetto alle cimose.

 

MAGLIA
La maglia è una stoffa derivata da un unico filo che viene intrecciato formando una serie di asole concatenate. Viene lavorata da macchine che riproducono il lavoro a maglia, ma con punti molto più fini. Come per la lavorazione a mano, si possono combinare in viario modo punti diritti e rovesci. Molto comune è l’alternanza di punti diritti e rovesci che crea un motivo a coste per tutta la lunghezza del tessuto. La maglia è una stoffa morbida, elastica, che non si sfilaccia ai bordi (es. maglina o jersey). I bordi di solito si arrotolano su se stessi.

Tessuti: maglia

Per questi tessuti, esistono degli specifici aghi (per jersey) e dei punti particolari detti stretch da impostare sulla propria macchina da cucire, prima di mettersi all’opera.

 

Caratteristiche comuni dei due tipi di tessuto sono:

  • Composizione: quali fibre si utilizzano per tessere la stoffa. Possono essere fibre naturali di origine vegetale (es. cotone, lino, canapa) o animale (es. lana, seta) oppure fibre sintetiche (es. poliestere, nylon) o ancora una mescolanza di più fibre.
  • Diritto e rovescio: sono le due facce del tessuto. Di solito sono facilmente individuabili, perché il colore sul rovescio è attenuato. Se non si riuscisse a distinguere il diritto e il rovescio di un tessuto, il consiglio è quello di scegliere uno dei due lati e usarlo come diritto per tutto il lavoro in modo che non ci siano differenze nel modo in cui viene riflessa la luce.
  • Peso: come dice la parola stessa si tratta del peso materiale della stoffa che può essere molto leggera (es. chiffon) o molto pesante (es. jeans). La scelta varia in base al tipo di progetto o indumento che si vuole realizzare.
  • Mano dei tessuti: è la sensazione di sofficità, morbidezza e voluminosità che si ha toccando il tessuto. Lisa in un articolo sul suo sito cucicucicoo.com, che vi invito a leggere, ne parla come la maggiore o minore fluidità con cui una stoffa cade, offrendo una serie di esempi fotografici.

A voi ora la scelta consapevole della giusta stoffa per il vostro prossimo progetto di cucito!

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