Mascherine lavabili fai da te

Mascherine lavabili fai da te: alcune idee

Dopo così tanti mesi di silenzio dopo l’ultimo articolo dedicato al libro sensoriale Montessori, non è facile tornare a scrivere nuovi contenti per il mio blog, soprattutto in questo periodo pieno di incertezze che ci ha fatto riflettere su ciò che è veramente essenziale per la nostra vita. Nonostante il lockdown, ho dedicato pochissimo tempo alle mie attività preferite e più per necessità che per svago. Infatti, le mascherine lavabili sono l’unico progetto che ho realizzato, per contrastare lo spreco e l’inquinamento di quelle usa e getta.

Lo stesso Presidente del Consiglio ne ha sancito la validità tramite decreto, quando scrive che si possono usare “mascherine lavabili anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Quali materiali scegliere

L’intenzione era quella di usare solo tessuti naturali. Sì, ma quali? Una guida specifica è stata pubblicata sul sito del Corriere della sera. Ho provato a cucire una mascherina con tre strati di tessuto di cotone a trama molto fitta, ma non era molto confortevole da indossare.

Allora ho dovuto ripiegare a malincuore su una soluzione a due strati, uno di cotone e uno di TNT. Il risultato è una mascherina più leggera, non molto traspirante, ma più “sopportabile” rispetto al primo tentativo.

Modelli e cartamodelli gratuiti

Quanto ai modelli di mascherine poi nel web ci sono infiniti tutorial e cartamodelli, fra cui ho provato quello di Sweet Susi, che ha pubblicato un video molto chiaro sul suo canale youtube, corredato anche da cartamodello gratuito da scaricare. Si tratta di una mascherina molto simile a quelle chirurgiche, fatta con un quadrato di stoffa ripiegato in due o tre punti. Per farvi un’idea, questa è l’immagine del cartamodello che ho tracciato io, seguendo le misure del video.

Non ancora soddisfatta però sono andata alla ricerca di un altro modello di mascherina “a becco” e ho trovato il tutorial di Sara Poiese. Il video su Youtube riporta anche il cartamodello gratuito in due misure: per adulti e per bambini. La mascherina in questo caso ha una tasca in cui inserire il filtro e l’elastico può essere regolato in lunghezza o eventualmente sostituito nel caso si rovinasse con i lavaggi.

Io personalmente ho realizzato il modello senza tasca, semplicemente replicando l’esterno con il tessuto non tessuto per l’interno. Ho acquistato un elastico pensato apposta per le mascherine e il risultato è questo.

Le mascherine lavabili sono riutilizzabili moltissime volte, basta lavarle a 60° C in lavatrice. Inoltre hanno il pregio che si possono realizzare nei colori e nelle fantasia che più ci piacciono o che si abbinano meglio al nostro outfit.

Non vi resta che scegliere la stoffa che preferite e mettervi al lavoro!

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