EcoCreatività

Questa rubrica raccoglie una serie di tutorial che permettono di riusare, riciclare, reinventare indumenti o altre materie prime tessili che abbiamo in casa e che per qualche motivo non ci servono più. Sarebbe da irresponsabili buttarli nel cassonetto, dato che ogni manufatto ha il suo costo in termini di materie prime (che non sono infinite), energia, inquinamento e impronta idrica. Si calcola per esempio che in Italia per ottenere un paio di jeans ci vogliano 10.000 litri di acqua e per una maglietta 2.000 (vedi pdf). E pensare che le donne che lavorano a Panipat (India), nel più grande distretto di riciclo degli abiti usati, pensano che il motivo di tanto spreco sia esattamente l’opposto, cioè la mancanza d’acqua per lavare i vestiti come mostra il documentario Unravel.

Vogliamo davvero buttare queste preziose risorse che abbiamo nell’armadio? La risposta dovrebbe essere no, per una serie di buoni motivi:

  • risparmio di denaro

  • riduzione del volume di rifiuti

  • zero impatto sull’ambiente

  • attivazione della creatività e dell’inventiva

  • costruzione di nuovi rapporti interpersonali

Sì, anche quest’ultimo può essere un buon motivo, perché se proprio non si ha lo spunto creativo per trasformare i vecchi abiti, esistono il baratto fra amici, le pagine di Facebook dedicate agli scambi di oggetti fra gli iscritti, gli swap party, i mercatini dell’usato o i centri che raccolgono vestiario per i bisognosi.

Anche gli indumenti alla fine della loro vita possono avere ancora una loro utilità:

  • i collant smagliati sono formidabili come cattura polvere

  • la lana infeltrita è ottima per pulire le scarpe o il legno

  • tovaglie, lenzuola e asciugamani consunti si trasformano in strofinacci per le pulizie

Non ci sono davvero scuse per non essere ecoLogici o ecoCreativi!

Qui vi propongo alcune idee di riciclo:

– EcoCucito

– EcoUncinetto